Camino de Fisterra e Muxía: tappe e albergues
Guide e Consigli

Camino de Fisterra e Muxía: tappe e albergues

di Paolo Galli

Il Camino de Fisterra e Muxía da Santiago si divide in quattro tappe principali: Santiago-Negreira, Negreira-Olveiroa, Olveiroa-Cee e Cee-Fisterra o Muxía. La prima tappa, da Santiago a Negreira, misura circa 21 chilometri e si percorre in cinque o sei ore su strade rurali e piste forestali. A Olveiroa, circa 33 chilometri dopo Negreira, si trovano due albergues pubblici e alcuni alloggi privati, con bar e negozi per la cena e la colazione.

Quali sono le tappe del Camino de Fisterra e Muxía da Santiago?

Il percorso ufficiale si articola in quattro tappe, con una variante finale che separa Fisterra da Muxía. La prima tappa collega Santiago de Compostela a Negreira, circa 21 chilometri, con un dislivello contenuto e un tracciato che attraversa boschi di querce e piccoli villaggi. La seconda tappa, Negreira-Olveiroa, è la più lunga e impegnativa: circa 33 chilometri, con salite verso il monte Aro e poi verso Santa Mariña, e pochi servizi lungo la via. La terza tappa, Olveiroa-Cee, misura circa 19 chilometri e scende verso la costa passando per Hospital e Ponte Olveira. La quarta tappa si sdoppia: da Cee si può andare a Fisterra (circa 14 chilometri) oppure a Muxía (circa 28 chilometri), e chi vuole visitare entrambi i capi può aggiungere una tappa di collegamento tra Fisterra e Muxía di circa 29 chilometri. Chi prepara questo percorso trova utili le indicazioni sulle tappe del Camino verso Fisterra e sulla segnalazione, perché la freccia gialla convive con i segnavia del Camino portoghese e con quelli del Camino inglés fino a Cee.

La credencial si richiede a Santiago, presso l'ufficio del pellegrino o in molte parrocchie e albergues, e va timbrata almeno due volte al giorno nelle ultime tappe se si vuole ottenere la Fisterrana a Fisterra o la Muxiana a Muxía. Questi due documenti sono distinti dalla Compostela: si rilasciano rispettivamente nella casa del mare di Fisterra e nell'albergue di Muxía, e non richiedono di aver percorso il Camino francés.

Come arrivare da Santiago a Negreira e cosa si trova in questa prima tappa?

Da Santiago si esce dalla città in direzione ovest, passando per il parco di Vista Alegre e per il campus universitario, poi si scende verso il fiume Sarela e si sale verso Roxos e Ventosa. Il primo tratto è su asfalto, poi il fondo diventa sterrato e si entra in una zona di boschi di querce e castagni. Dopo circa otto chilometri si incontra il ponte medievale di Ponte Sarela, e più avanti i villaggi di A Peregrina e Carballo. Il paesaggio è rurale, con muretti a secco, orti e piccole case in pietra.

I servizi in questa prima tappa sono distribuiti: a Roxos c'è un bar, a Ventosa un altro, e a Ponte Sarela si trova una fontana. Negreira, capoluogo della comarca da Barcala, offre supermercati, farmacia, centro sanitario, bancomat e diversi bar e ristoranti. Gli albergues di Negreira sono due: l'albergue pubblico Xunta de Galicia, con circa 60 posti, e l'albergue privato San Mauro, con una trentina di posti. Entrambi si trovano vicino al centro, e in paese ci sono anche pensioni e case rurali per chi preferisce una camera singola.

La prima tappa è considerata facile e adatta a chi inizia il cammino nel primo pomeriggio, perché il dislivello positivo è di circa 300 metri e non presenta passaggi tecnici. Chi arriva a Santiago in aereo o in treno può partire la mattina stessa e pernottare a Negreira la sera. Il consiglio pratico è di non caricare troppo lo zaino: tra Negreira e Olveiroa ci sono pochi punti di ristoro, e l'acqua va portata almeno per metà tappa.

Quali servizi e albergues ci sono a Olveiroa per pernottare?

Olveiroa è un piccolo villaggio di pietra della parrocchia di San Pedro de Olveiroa, nel comune di Dumbría, e rappresenta il punto di pernottamento più importante della seconda tappa. Gli albergues sono due, entrambi pubblici e gestiti dalla Xunta de Galicia: l'albergue de peregrinos de Olveiroa, con circa 40 posti in due edifici ristrutturati, e l'albergue de peregrinos de Logoso, a circa due chilometri prima del villaggio, con una ventina di posti. In paese ci sono anche una casa rural e una pensione, utili quando gli albergues sono completi.

I servizi a Olveiroa sono essenziali ma sufficienti: un bar-ristorante con cucina, un piccolo negozio con generi di prima necessità, una fontana pubblica e un centro sociale. Non ci sono bancomat né farmacia: il più vicino si trova a Dumbría, a circa sei chilometri. La connessione mobile è debole in alcune zone del villaggio, e il segnale wifi degli albergues non è garantito. La cena si prenota spesso al momento dell'arrivo, perché i posti nel ristorante sono limitati.

La struttura degli albergues è quella tipica galiziana: letti a castello, bagni separati, cucina condivisa in alcuni casi, e orario di chiusura notturna. La tariffa è di circa 10 euro per i posti pubblici, con pagamento in contanti o carta a seconda della struttura. Chi arriva a Olveiroa presto può proseguire fino a Hospital o a Cee, ma la tappa successiva è breve e conviene fermarsi per godere del villaggio e del paesaggio.

Il paesaggio atlantico tra Cee, Fisterra e Muxía

Dopo Olveiroa il cammino cambia carattere. Si lascia l'interno e si scende verso il mare, attraversando i boschi di rivera lungo il fiume Grande e poi le calas tra Cee e Muxía. Il clima è atlantico: pioggia frequente, vento da nord-ovest, nebbia mattutina e maree che modificano l'aspetto delle spiagge. Le previsioni vanno controllate su Meteogalicia, l'agenzia meteorologica della Xunta de Galicia, e su AEMET, l'agenzia statale spagnola, perché le condizioni cambiano rapidamente sulla costa.

Tra Cee e Fisterra si cammina su un sentiero costiero con vista sulle isole Lobeiras e sul capo. A Fisterra il faro segna la fine del mondo conosciuto per la tradizione antica, e il porto conserva la memoria della pesca. Tra Fisterra e Muxía il percorso passa per Lires e per la spiaggia di Nemiña, con tratti su strada e tratti su pista. Muxía è un villaggio di pescatori con il santuario della Virxe da Barca, legato alla tradizione delle apparizioni mariane.

La vita rurale galiziana si incontra in ogni tappa: gli hórreos, i granai sopraelevati in pietra e legno, le aldeas con le case in granito, i muretti che dividono i campi. La gastronomia locale segue il ritmo della costa: pesce azzurro, polpo, empanada, formaggi di capra e vino delle Rías Baixas. Chi cammina fuori stagione trova molti bar chiusi nei villaggi, ma i albergues principali restano aperti tutto l'anno.

Consigli pratici per chi prepara questo cammino

La distanza totale da Santiago a Fisterra è di circa 87 chilometri, e da Santiago a Muxía di circa 90 chilometri. Il percorso è ben segnalato con frecce gialle e con i cartelli della Xunta, ma in alcuni tratti urbani di Santiago e di Cee conviene seguire la traccia gpx. Il periodo migliore va da aprile a ottobre, con più luce e meno pioggia, ma luglio e agosto sono i mesi più affollati e gli albergues si riempiono presto.

Lo zaino va preparato con strati traspiranti, giacca impermeabile, scarpe già collaudate e bastoncini per i tratti in discesa verso la costa. L'acqua si trova nelle fontane dei villaggi, ma non in tutti i tratti tra Negreira e Olveiroa. Il telefono va tenuto carico, perché in alcune zone il segnale è assente. La credencial si timbra in ogni albergue, e a Fisterra o a Muxía si richiede il documento finale.

Chi vuole allungare il cammino può proseguire da Muxía verso Camariñas o verso A Coruña, ma sono percorsi diversi e meno frequentati. La cosa importante è camminare con calma: questo cammino non è una gara, e il suo senso sta nel passaggio dall'interno rurale alla costa atlantica, tra boschi, hórreos e paesi di pescatori.

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